domenica 22 ottobre 2017

Cake al cioccolato con copertura al cioccolato e granella di nocciole




Da quanto tempo avevo in mente di fare dei semplici trancetti con una copertura leggermente croccante con cioccolato e granella di nocciole. In casa sono impazziti per questi dolcetti, comodissimi anche da mangiare.
Quello che mi mancava per provarli prima era lo stampo adatto per formare dei rettangoli regolari. Per questo mi è venuta in aiuto la Silikomart, ho iniziato una entusiasmante collaborazione con quest'azienda italiana di cui adoro i prodotti, e mi hanno gentilemente fornito lo stampo adatto, un insieme di rettangoli per formare delle mini cake. Lo trovo elegante nella sua linearità, e la dimensione è perfetta anche per fare delle merende per i bimbi e dei piccoli plumcake.
Invece di realizzare un dolce moderno ho deciso di provarlo con la cottura, e il risultato è sempre ottimo.
Per realizzare questi trancetti ho usato la ricetta del cake chocolat di Leonardo Di Carlo, consistenza perfetta, sapore ricco. Si presta perfettamente anche per fare dei plumcake, come ho fatto con l'avanzo dell'impasto. Il burro Lurpak ovviamente è uno degli ingredienti principali per realizzare questo tipo di dolce.
Per la copertura ho utilizzato la glassa riportata da Pinella, buonissima.
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venerdì 20 ottobre 2017

Tartufi al cioccolato e nocciole





I tarfufi al cioccolato sono dei dolcini che per me rappresentano una delle bontà più buone, delle piccole pepite di cui sono golosissima.
Ho mangiato i primi in Piemonte, un perfetto equilibrio fra il cioccolato non troppo dolce e le nocciole.
Cercavo una ricetta che riproducesse bene quelli piemontesi, e ho trovato la versione perfetta nei tartufi di Luca Montersino.
Sono facilissimi da fare (io ho saltato la fase del temperaggio del cioccolato), ma finiscono altrettanto velocemente, quindi non ho ritenuto necessario usare un burro chiarificato per aumentarne la conservabilità. Ho utilizzato infatti l'ottimo burro Lurpak biologico, ne serve una piccola dose, di certo non è una ricetta light ma io non li trovo assolutamente pesanti. Considerando il tipo di ingredienti necessari per realizzarli, è importante che siano di buona qualità.
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domenica 8 ottobre 2017

Croissant sfogliati, ricetta con indicazioni per la preparazione casalinga e passaggi fotografici





I croissant, il lievitato più impegnativo che abbia mai fatto. Sono così tanti i fattori a cui fare attenzione che basta sbagliarne uno solo e tutto il lavoro e il risultato finale ne saranno compromessi.
Ma appunto per questa loro difficoltà, e ovviamente per la loro bontà, ero sempre spronata a riprovarci e a mettere a punto la procedura che mi sembrava più giusta per me, perchè le sfide sono stimolanti e spingono a migliorarsi.
Devo precisare che quello che indicherò in questa ricetta è un adattamento casalingo alle varie preparazioni che si trovano sui libri o sui siti del settore, di professionisti. Infatti, sebbene quelle procedure siano valide e corrette, si riferiscono a una preparazione in laboratorio, con l'aiuto di sfogliatrici e macchinari professionali. Col mattarello, in casa, le cose cambiano molto.
Ma una volta trovato il modo giusto, la soddisfazione è enorme! Amo far colazione con un croissant friabile e alveolato, così leggero se la lievitazione e la cottura sono state corrette!
Dopo tutto il lavoro che si fa, essenziale diventa la qualità degli ingredienti. Si sente e fanno la differenza. Non lesinate in questo, è la base del fatto in casa, la particolarità che differenzia da tutto ciò che potrete trovare altrove.
Essenziale per questa ricetta è il burro. E' importantissimo scegliere il burro adatto, perchè la maggior parte di quello disponibile in commercio non va bene per la sfogliatura. Io ho usato un burro di alta qualità, il Lurpak classico. Ha le caratteristiche perfette per fare croissant, oltre a panettoni e colombe.
Infatti mantiene una consistenza flessibile, tipo plastilina, non si spacca o raggruma come avviene al classico burro italiano da supermercato. Avevo già provato altri prodotti reperibili in commercio per uso casalingo e indicati per la sfogliatura, ma questo è il migliore utilizzato.
Ho da poco iniziato una collaborazione con la Lurpak, quindi la ricetta ideale per utilizzarlo era proprio il croissant francese.
Ho usato una preparazione di Leonardo Di Carlo, croissant con latte in polvere, con aggiunta di scorza grattugiata di limone biologico. Il latte in polvere lo trovate nei supermercati, e non mi riferisco a quello per lattanti, funge da miglioratore.
Ho variato la forza della farina utilizzata per adattarla alla lavorazione casalinga e aumentato la quantità di burro per la sfogliatura.
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mercoledì 27 settembre 2017

Crostata estiva ai lamponi, limone e cioccolato bianco




A volte viene voglia di un dolce all'apparenza semplice, familiare, confortevole, un po' croccante. La crostata rappresenta in pieno tutto ciò, ma può anche essere interpretata in modo creativo, colorato e fresco.
Volevo dei gusti che rimanessero leggeri, le temperature erano ancora calde, i frutti deliziosi.
Ispirandomi a Michalak per l'estetica ho usato una mousse ai lamponi, il cremoso leggero al limone di Leonardo Di Carlo (una delle creme al limone più buone fino ad ora provate), e il cremoso fresco all'acqua al cioccolato bianco sempre di Di Carlo. Il guscio invece è la pate sucrée di Cedric Grolet preso dal blog di Pinella, come anche la mousse ai lamponi. Si tratta di una frolla molto saporita e da manipolare velocemente prima della cottura, soprattutto in caso di temperature elevate.
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giovedì 14 settembre 2017

Torta esotica alla papaya, frutti di bosco e mascarpone




Una torta solare, dal gusto fresco, esotico ma non troppo. Con una punta di acidità dei frutti di bosco e la dolcezza del mascarpone e del cioccolato, l'intensità della papaya. L'ho fatta per un'amica, quindi non ho la foto della fetta, ma mi hanno detto che era buonissima, deliziosa.
Ho inframmezzato gli strati di crema con una torta all yogurt buonissima, presa da qua, che alterna la mousse ai frutti di bosco ispirata dalla mousse ai lamponi riportata da Pinella, al cremoso al mascarpone di Leonardo Di Carlo. In cima a tutto il cremoso esotico sempre di Leonardo Di Carlo che ho variato usando solo la papaya.

lunedì 28 agosto 2017

Biscotti treccine siciliane




I miei biscotti preferiti in assoluto sono questi, un impasto facile, con pochi ingredienti e friabili, perfetti per essere bagnati nel latte.
Si trovano in tutti i panifici di Agrigento, penso anche nel resto della Sicilia, insieme agli immancabili biscotti col sesamo, o Regina, anche quelli deliziosi.
Ho avuto la ricetta da un bravissimo pasticcere siciliano, Giovanni Mangione, che ringrazio ancora per la sua generosità. Per me è molto importante poter riprodurre a casa i cibi con cui sono cresciuta, legati a tantissimi ricordi e dal gusto ineguagliabile, perchè non vivendo in Sicilia è l'unico modo che ho per mangiarli. Chiunque abbia visitato la mia isola, o chiunque abbia mangiato a casa di siciliani, sa di cosa parlo quando descrivo questi sapori, una cucina ricca di colori e di profumi.
La ricetta, facendo parte delle preparazioni tipiche, prevede ingredienti semplici. Vi consiglio di non cambiarli, altrimenti non otterrete la stessa friabilità.
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giovedì 24 agosto 2017

Torta tutto cioccolato, Carrement Chocolat di Pierre Hermé




Questa era un'occasione da non perdere, un contest promosso dalla bravissima Pinella Orgiana, Dolci D'autore, in cui i partecipanti devono preparare un dolce di Pierre Hermé. 
Per me inoltre era doppiamente un appuntamento importante, perchè ho deciso di provare un dolce di questo grandissimo professionista per realizzare la torta del mio compleanno. E cosa c'è di indiscutibilmente meglio del cioccolato? Difficile trovare un'alternativa che metta tutti così d'accordo.
La mia scelta è stata Carrement Chocolat, preso dal libro "Best of Pierre Hermé", un dessert cremoso dalle linee pulite ed essenziali, un trionfo di cioccolato. Come mi aspettavo, il sapore è eccezionale.
Ho seguito le preparazioni indicate nella ricetta, inserendo però le singole basi nell'ordine inverso rispetto a quanto fatto nella ricetta originale. Infatti, usando uno stampo in silicone, era necessario che poi ribaltassi il dolce per sformarlo. Quindi, l'ultima base indicata da Hermé, che va a formare la superficie del dolce, io l'ho inserita nello stampo per prima, in modo che capolvogendo lo stampo per estrarre la torta, questa risulti essere appunto la superficie del dessert.
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mercoledì 16 agosto 2017

Come utilizzare gli avanzi dei dolci in pasticceria




Spesso quando si fanno ricette elaborate che comprendono diverse preparazioni, soprattutto nella pasticceria moderna, ci si ritrova ad avere diversi avanzi. Buttarli lo trovo assolutamente uno spreco, oltre al fatto che possono tornare utilissimi per successivi dessert quando si ha poco tempo.
In questo caso diventa basilare avere un pochino di spazio in congelatore e un minimo di attrezzatura per una conservazione igienica e gradevole. Assolutamente al bando bicchierini di plastica o bustine, che ci consentono si di conservare i cibi ma non danno un bella forma, cosa che reputo molto importante dato che non possiamo scongelare e ricongelare in stampi adeguati.
Io mi trovo molto bene con stampi monoporzione in silicone, ideali per il congelamento. Occupano poco spazio e, una volta congelati i cibi, possiamo estrarli dagli stampi, avvolgerli singolarmente in pellicola alimentare e porli in congelatore risparmiando spazio. Lo stampo così possiamo lavarlo e conservarlo per successivi utilizzi.
In questo modo una domenica ho messo insieme un dolcino di fine pasto, seguendo l'ispirazione del momento.
Avevo da poco fatto la red velvet preparata qui, quindi disponevo dei ritagli della torta.
In congelatore invece avevo conservato delle piccole porzioni di bavarese alla fragola e cremoso al cioccolato bianco e sedano, che avevo già preparato qui qui.
I due gusti, così freschi, insieme stavano benissimo, e la torta sbriciolata alla base da un effetto vellutato molto carino.
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lunedì 31 luglio 2017

Torta al mango e cioccolato bianco, con gelee al passion fruit




Questa torta freschissima è stata una sorpresa, mai avrei immaginato che il mango, unito al cioccolato bianco, potesse essere così buono! Ma dovevo immaginarlo che, affidandomi alle ricette di Leonardo Di Carlo, avrei creato un dolce buonissimo.
Inoltre l'interno, di un bel colore giallo caldo, e l'inserto di gelee al passion fruit, fa il suo spettacolo. Per la gelee ho invece usato una ricetta di Gianluca Fusto.
Ho poggiato tutto sulla frolla all'olio di Luca Montersino, che rende molto comoda la presentazione del dolce, facendo da piattino. 
Se preparate questa torta stupirete tutti.
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mercoledì 5 luglio 2017

Torta cioccolato e amarene


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L'abbinamento cioccolato e amarene è fantastico, e volevo riproporlo in una torta. Quindi, prendendo come riferimento il libro di Leonardo Di Carlo, che consulto sempre prima di fare un dolce, ho fatto un cremoso fondente al 55% che sembra liscio come velluto, perfetto per accogliere le amarene sciroppate. Con questo ho farcito una torta al cioccolato, e finalmente ho trovato una ricetta che mi ha soddisfatta. Infatti, la torta di Martha Stewart, che ho scoperto qui, rimane un pochino umida e ha un gusto molto cioccolatoso.
Però non volevo fare la solita torta a strati, ma creare un mix fra un dolce moderno e una torta tradizionale. Così l'ho assemblato come si fa solitamente con le torte moderne, inserendo prima il cremoso alla base, ma, invece di usare inserti di gelatina o di altre creme, ho alternato strati di torta a strati di cremoso al cioccolato e amarene. Ho ottenuto così una torta alta che ricorda quelle belle torte americane, con delle linee molto regolari, e l'ho potuta ricoprire con la glassa lucida, che avevo usato anche qui, come si fa solitamente con i dolci moderni. Il risultato è stato una torta golosissima.
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venerdì 30 giugno 2017

Eclairs al pistacchio


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 Era da tanto tempo che volevo fare le eclairs, e complice l'acquisto di una buona pasta di pistacchio, mi sono convinta. Per la preparazione di questi deliziosi dolcini è importantissima la cottura, perché una cottura insufficiente li farà sgonfiare appena usciti dal forno. Quindi devo ringraziare Francesca, del blog La dolce parte di me per avermi consigliato una nuova e interessante modalità, adottata dalla mitica e bravissima Pinella Orgiana. Queste collaborazioni fra blogger le trovo bellissime.
La ricetta della vellutata al pistacchio di Gianluca Fusto, che consiglio perché buonissima, l'ho presa dal blog di Pinella, mentre la ricetta della pasta da bignè è di Leonardo Di Carlo, le trovate sul suo completissimo libro Tradizione in Evoluzione. La glassatura l'ho realizzata acquistando una confezione di zucchero fondente della Rebecchi, è una polvere che va diluita con acqua. Era la prima volta che la provavo, e mi è piaciuta così tanto che per un successivo utilizzo me la produrrò da me.
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mercoledì 21 giugno 2017

Crema pasticcera al cioccolato al 55%


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La crema pasticcera al cioccolato è una di quelle ricette base utilissima e golosa. Questa di Leonardo Di Carlo la trovo perfetta, corposa e saporita. Utilizza un cioccolato col 55% di cacao, io l'ho provata anche mischiando cioccolato col 50 o 60% di cacao ed era sempre buonissima. Aggiungo di solito l'1% di gelatina sul peso del latte per renderla più sostenuta.


lunedì 12 giugno 2017

Pane con lievito madre alla segale


 
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Quanto amo il profumo del pane del pane in casa. Ma soprattutto quanto amo maneggiare l'impasto e aspettare la sorpresa che avviene ogni volta in cottura, la sua crescita e aspetto finale. E, la ciliegina sulla torta, è tagliare il pane e osservarne la mollica.
Questo pane è cresciuto proprio bene, anche se non è molto idratato, e il suo colore scuro lo trovo bellissimo. Molto profumato grazie alle farine usate e al lievito madre liquido alla segale, che da una spinta davvero notevole.
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lunedì 29 maggio 2017

Cannolo siciliano rivisitato


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 Una cosa che amo particolarmente è dare un nuovo aspetto ai dolci tradizionali, soprattutto quelli siciliani. Ne conservo le caratteristiche principali di sapore e ingredienti, e gioco con tutto il resto. Complice il fatto che non ho i cilindri di acciaio necessari per fare i cannoli siciliani, ho pensato di riprodurre questa intramontabile e caratteristica ricetta come una piccola lasagnetta. Che si è rivelata anche molto comoda da addentare, friabilissima, l'ho stesa con lo spessore più sottile della macchina per la pasta. La bontà di questo dolce è nota in tutto il mondo, e il suo nuovo aspetto mi è piaciuto moltissimo. Li ho fatti assaggiare anche ai vicini di casa siciliani, e ne erano entusiasti. Come al solito, sono finiti subito!
Per la scorza del cannolo ho usato una ricetta di Leonardo Di Carlo, mentre la crema di ricotta è fatta rigorosamente con ricotta fresca di pecora (che ho trovato molto simile a quella originale all'Esselunga, al banco salumi).
Ho dato un altro tocco personale guarnendoli con del buonissimo limone caramellato, ricetta presa da qui, arancia candita, ciliegie e granella di pistacchio.
 


martedì 23 maggio 2017

Macarons con cremoso all'acqua al cioccolato bianco e zafferano


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I macarons sono dei dolcini così eleganti e sfiziosi, che qualsiasi persona appassionata di pasticceria prima o poi deve provare a farli. Ci si può sbizzarrire con i colori e le farciture, e la loro sottile crosticina, la scioglievolezza al morso, ne fanno un dolce irresistibile.
Li ho fatti diverse volte seguendo la ricetta di Luca Montersino, e li ho rifatti per una bella iniziativa, infatti con questa ricetta partecipo al contest #CucinaconZaffy organizzato da #Fuudly, da cui ho avuto l'onore di essere stata selezionata, per realizzare un piatto con il profumatissimo zafferano di Zaffy.
Mi immaginavo dei macaron dal colore tenue, con una bella crema gialla, illuminati da qualche tocco d'oro. La ricetta dei macaron la trovate sul libro Tiramisù e chantilly di Montersino, o anche su questo blog. Ho modificato la ricetta del cremoso all'acqua e cioccolato bianco di Di Carlo aggiunendo lo zafferano in polvere Zafffy, e ho ottenuto una crema di una bontà unica e delicata. In famiglia sono finiti subito.
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venerdì 19 maggio 2017

Crema Diplomatica, conosciuta come crema Chantilly


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Una crema che a noi italiani piace tantissimo, ideale per farcire torte e bignè, è la crema chantilly. Che il suo vero nome sia in realtà crema diplomatica, poco importa, sappiamo sempre che ci si riferisce alla versione italiana e non a quella francese, che prevede solo panna montata zuccherata e aromatizzata alla vaniglia. La nostra invece è una delizia nata dall'unione di crema pasticcera e panna montata. Il sapore cambia a seconda della percentuale di panna aggiunta. Dopo varie prove, posso affermare che la mia preferita è la ricetta di Leonardo Di Carlo (di cui ho l'autorizzazione a pubblicare), che prevede una dose leggermente superiore di panna. Mi piace perché la crema non risulta molto pannosa, ma leggera e non si sente solo la crema pasticcera. Inoltre, con l'aggiunta di poca gelatina, rimane bella sostenuta e versatile.
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giovedì 4 maggio 2017

Mignolate o ammiscate siciliane di Agrigento




Uno dei cibi siciliani che mi mancavano di più in assoluto erano tutti quei deliziosi street food, o cibi da rosticceria, che in Sicilia si trovano ovunque nei panifici e nei bar. Perfetti per un pasto veloce da portare in spiaggia, come merenda per i bambini, o per allestire un buffet alle feste di compleanno. Ogni siciliano è cresciuto a pane, cannolo e rosticceria, e inevitabilmente ne sente una grande nostalgia quando vive lontano. Ovviamente questi cibi li ho fatti conoscere alla mia famiglia, e inevitabilmente sono diventati delizie leggendarie da ricordare con rimpianto. Così mi sono detta che non potevo aspettare qualche vacanza per mangiarli, quindi cerca, prova, riprova e aggiusta, ho piano piano messo a punto delle ricette fedeli al risultato originale, e siamo tutti contenti. E' il caso di queste buonissime mignolate, o ammiscate, particolarmente ardue da riprodurre lontano dal luogo di origine, perché vengono fatte solo ad Agrigento e provincia, e non sono conosciute nel resto della Sicilia. Trovare la ricetta non è stato per niente semplice, quindi, quello che vedete qui, è il risultato messo a punto dopo varie prove, di cui vado molto fiera, perché corrisponde alla mignolata dei miei ricordi. Troverete la preparazione sia per il lievito di birra che per la pasta madre. Con queste mignolate abbiamo organizzato un bellissimo evento, una bella ricettata tutti insieme,  nel gruppo facebook Pazzi per il Pane, dove potete trovare una preparatissima Patrizia Nofi, me, Maria, Gabriela, Valeria, Micaela, Salvina, Cira e tante altre calorose e simpaticissime persone appassionate (o forse meglio dire ossessionate) per i lievitati. Se anche voi li amate, o se avete dubbi, incertezze, problemi, con la vostra pasta madre, vi consiglio di iscrivervi, lì circolano solo informazioni chiare e precise, oltre ad esserci un bellissimo clima di educazione e collaborazione.
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mercoledì 3 maggio 2017

Monoporzione con cremoso mascarpone e dulce de leche


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Il cremoso al mascarpone e dulce de leche l'avevo già fatto, modificando una bellissima ricetta di Leonardo Di Carlo, e mi era piaciuto così tanto che l'ho preparato anche per il pranzo di un'amica.
Non sto a indicare di nuovo tutta la ricetta, la trovare qui, dove l'avevo fatto con un'altra monoporzione.
L'interno questa volta è con una chantilly al cioccolato al 70%, la frolla è quella di Gianluca Fusto alle mandorle e cacao che trovate nella stessa ricetta linkata prima, e per la glassa ho provato la Mounir che si trova sul blog di Pinella. Nell'insieme tutto buonissimo, un dolce per i golosi.
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venerdì 21 aprile 2017

Pane alla birra Guinness

 
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Un pane profumatissimo, dal sapore aromatico, rustico, con una mollica morbidissima. Dall'unione di Guinness e farine di diverso tipo sono venute fuori delle pagnotte di un bellissimo colore ambrato, che sono finite in pochissimo tempo. Pane assolutamente da rifare. Questa è una ricetta che faccio di solito senza birra, e che modifico secondo i tempi che ho a disposizione e le farine. Ho usato tre farine diverse, la farina biologica integrale siciliana Biancolilla, una semola rimacinata siciliana, e una 0 forte. Una parte l'ho cotto sulla teglia rovente, un'altra in una pentola di coccio. E' la prima volta che uso la pentola per cuocere in forno, ero parecchio indecisa, ma poi mi sono orientata verso una ditta certificata, che commercia pentole di terracotta completamente naturali, le Bionatural, che trovate qui. Oltre al fatto che non hanno sostanze tossiche, e che anche lo smalto di rivestimento è privo di piombo, le trovo esteticamente molto belle. Ne ho prese tre, così da rimpiazzare quelle che usavo prima. Un tegame bello grande e profondo con coperchio da 25 cm, ottima per le zuppe e per cuocere il pane, una paellera più bassa e larga 30 cm, e una pirofila più piccolina da 20 cm che uso come padellino. Ci credete che il cibo cotto lì dentro è davvero più buono? Io ne ho le prove! Inoltre la ditta risponde sempre in modo puntuale e preciso, la spedizione è stata velocissima e le pentole vengono imballate a prova di rinoceronte! Nella ricetta spiegherò anche come cuocere in forno con la pentola di coccio.
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martedì 11 aprile 2017

Colomba con lievito madre


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Ebbene si, anch'io ho ceduto alle colombate prepasquali. Sul web impazzano e per gli appassionati dei lievitati questa è una vera e propria sfida, data la difficoltà della preparazione. Perché la colomba, insieme al panettone e al pandoro, è fra le ricette più difficili in questo settore. E' un impasto in cui è importantissimo mantenere l'incordatura, altrimenti con l'inserimento di tuorli e burro tutto è perduto. Se si vuole rispettare la tradizione, e realizzare un'ottima colomba, indispensabile è l'uso della pasta madre, che garantisce un maggiore morbidezza e conservabilità del prodotto. Io l'ho usata anni fa, ma poi l'ho abbondonata causa ferie ed esigenze familiari. Quest'anno però mi ha molto tentata una mia cara amica, Antonella, raccontandomi del meraviglioso panettone che ha fatto per Natale. Fra una chiacchera e l'altra, tutte sulla cucina da brave invasate, mi ha convinta a provarci e mi ha offerto la sua pasta madre, che è davvero in formissima.
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mercoledì 5 aprile 2017

Bavarese alla fragola e lemon curd


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Aspettavo la frutta tipica della primavera, non vedevo l'ora di fare qualcosa di fresco, leggero, e senza cioccolato. Mi piace il cioccolato, molto, ma nei dolci è bello sperimentare diversi sapori che lasciano pulito il palato. Che ti fanno sentire leggera anche se il calcolo calorico dice un'altra cosa.
Quindi, dato che di non solo cioccolato vive l'uomo, ho comprato delle belle fragole profumate, ho preso qualche bel limone biologico, e ho fatto una bavarese alla fragola con inserto al lemon curd. Quanto stanno bene insieme questi due sapori! Si tratta anche di preparazioni abbastanza semplici, per la bavarese basta un termometro da cucina. L'unica piccola difficoltà sta nel fatto che il lemon curd non congela completamente, quindi conviene farlo rassodare in frigo o congelatore in uno strato alto circa mezzo cm, all'interno di uno stampo rivestito con carta forno, e poi ritagliarlo con la forma desiderata. Ma a parte questo, è un dessert che si prepara in relativamente poco tempo. Perfetto per l'estate. Entrambe le preparazioni sono di Leonardo Di Carlo, e si va sul sicuro. Con le dosi indicate ho fatto dei monoporzione abbondanti, usando lo stampo Savarin della Silikomart.
Per la glassa invece ho seguito la ricetta della bravissima Francesca, presa dal suo blog, e mi è piaciuta moltissimo. Rispetto ad altre glasse non richiede ingredienti molto particolari, utilizza non troppo sciroppo di glucosio, ha una base a base di panna e sciroppo di zucchero che la rende leggermente trasparente, ma si può colorare come si preferisce ottenendo una buona coprenza. Non avendo cioccolato bianco ha un sapore neutro, dolce, che si sposa bene con le basi a cui si associa. Io l'ho usata per ricoprire dei cuoricini di bavarese alla fragola.

venerdì 31 marzo 2017

Pane sfogliato


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Quanto mi incuriosiva questo pane! Quanto mi attirava quella crosticina fine e friabilissima! Quanto mi è piaciuta questa ricetta!
Soddisfatta, al primo assaggio ero già molto soddisfatta di questi bei filoncini cicciotti. E' una ricetta un po' particolare, la cui caratteristica più originale sta in una specie di sfogliatura che viene fatta sull' impasto salato e soffice. Fuori si forma una sottile pellicina friabile, quasi come quella dei croissant, dentro è soffice e saporito, anche se il burro impiegato non è molto. Appena sfornato poi è di una bontà e un profumo incredibili. Ho preso al ricetta da questo blog francese, l'autrice la fa con la macchina del pane, ma si può impastare a mano o con la planetaria. Per un pane diverso dal solito e sfizioso, spalmato con della marmellata o con dei formaggi, lo consiglio!


lunedì 27 marzo 2017

Dessert al piatto dolce salato, con sedano, basilico e limone

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Da quando ho comprato il libro di Gianluca Fusto "Percorsi" ho guardato più e più volte le sue ricette. Alcune in particolare mi hanno incuriosito molto, e sono quelle in cui lui combina ingredienti solitamente usati per il salato con preparazioni dolci. Una in particolare mi attirava molto sia per i colori e la freschezza che mi ispiravano, sia per l'uso di ingredienti come il sedano, la mela verde e il basilico. Ho cercato di riprodurla, anche se manca una preparazione, e me ne sono innamorata subito. E' incredibile come il sedano si sposi bene con il cioccolato bianco, creando una delicatissima namelaka. Mi ha stupita la freschezza e la consistenza della mousse al limone e basilico, davvero unica. E mi ha stuzzicato il piccantino delle mozzarelline di yogurt e zenzero. Il dolce ispirato al dessert "Green" di Fusto è davvero perfetto, non cambierei nulla. Mi ha dimostrato ancora una volta la bravura e la precisione di questo chef pasticcere.
Clicca qui per leggere la ricetta.

giovedì 23 marzo 2017

Cruffin


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Capita di vedere una brioche e rimanere affascinate dalla sua eleganza. Può sembrare strano, ma sono sicura che i golosi e gli appassionati di lievitati mi capiranno. A me è successo con questi deliziosi, sinuosi, Cruffin, il cui nome è un gioco di unione fra i croissant e i muffin. Molto più veloci da fare rispetto ai croissant, molto più sfiziosi rispetto ai muffin. Il sapore è fantastico. Ho preso la ricetta da qui e ho apportato solo poche modifiche. Sono perfetti per la colazione e comodi anche da portare a scuola per la merenda.
Per leggere la ricetta clicca qui

venerdì 17 marzo 2017

Brioche soffice caramellata


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Qualche tempo fa ho conosciuto in rete una ragazza, grazie a un interesse comune per la cucina. Lei è una bravissima, navigatissima, generosissima, disponibilissima, blogger, ed è anche una brava grafica. Il mio logo, che amo ogni giorno di più, l'ha fatto lei. E' difficile imbattersi in persone così disponibili, soprattutto nel web spazio, ma fra di noi è scattata subito un'intesa, un'affinità, e ora ci sentiamo spesso telefonicamente come amiche che si conoscono da tempo. Lei è Barbara, polacca per nascita, italiana per amore, testa fina e creativa, e potete vedere le sue bellissime foto e i suoi piatti semplici ed originali sul sito Foodohfood. Mi ha subito attratta la ricetta di questa sua deliziosa brioche, sofficissima, ma rivestita da una sottile crosticina dovuta allo zucchero di canna caramellato. Io ne ho fatto tante piccole brioche da portare a scuola per la merenda, e dovrò rifarle perché sono finite subito. La ricetta è molto buona, la trovate qui, io ho fatto delle piccole modifiche per la procedura e la quantità di lievito.
Clicca qui per leggere la ricetta.

lunedì 13 marzo 2017

Cremoso al mascarpone e cioccolato bianco


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Questo dolce è la coccola del fine settimana, l'occasione per provare stampi, ricette e decori. Mi sono affidata a dei pasticceri che amo molto, con il cremoso al mascarpone e cioccolato bianco di Leonardo Di Carlo (ho omesso gli agrumi), che gentilmente mi consente di pubblicare le sue ricette, e con la frolla alle mandorle e cacao di Gianluca Fusto, già usata qui. Alla base del cremoso ho inserito il biscotto al cacao senza farina di Luca Montersino che trovate qui.
Nell'insieme tutto si unisce perfettamente, e per i decori ho fatto qualcosa di molto semplice. Effetto velluto con burro di cacao bianco, una spolverata di polvere dorata, un tocco di malva e qualche bocciolo di erica, che mi ricorda la splendida Scozia.
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venerdì 3 marzo 2017

Cremoso al mascarpone e dulce de leche

 
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Mi sono resa conto di non aver mai assaggiato il Dulce de Leche, mentre invece tutti ne narravano meraviglie. Così ho deciso di inserirlo in qualche dolce monoporzione. Prendo il fantastico libro di Leonardo Di Carlo, Tradizione in Evoluzione, dove ho l'imbarazzo della scelta, e comincio a sfogliare le ricette dei cremosi. Così, sbirciando, decido di rischiare e modificare una ricetta del Maestro per adeguarla alle mie esigenze. Non vi nascondo che un avevo un po' di paura di combinare un disastro, ma le sue ricette sono così ben calibrate che sono riuscita ad ottenere uno dei cremosi più buoni mai mangiati! Ho modificato la sua ricetta del cremoso agrumi e mascarpone, creato un piccolo inserto con il brownie all'olio di Luca Montersino, e provato per la prima volta la pasta frolla alle mandorle e cacao di Gianluca Fusto. Questa è stata una scoperta meravigliosa, l'impasto già a crudo era profumatissimo. Dopo il riposo in frigo lo si deve maneggiare velocemente perché tende ad ammorbidirsi, ma in cottura non si deforma e il sapore è delizioso.
Dopo aver fatto i miei esperimenti mando le foto a un'amica speciale, una specie di crocerossina delle blogger imbranate, Barbara! Vi consiglio davvero di seguirla sul suo sito Foodohfood, ha tantissime ricette dolci e salate, facili, veloci, e fa delle foto bellissime! Non so come faccia ma è una riserva senza fine di idee. Fra l'altro è anche una bravissima grafica, a cui devo il nuovo logo del mio blog, che mi piace ogni giorno di più!
Lei mi da l'approvazione, quindi eccolo qua, il mio mattoncino Lego monoporzione (stampo Silikomart comprato su Peroni, visto tempo fa sul blog di Pinella).
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giovedì 23 febbraio 2017

Cassata siciliana moderna monoporzione

 
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La cassata è uno di quei dolci che volevo fare da tanto, a cui ripensavo spesso. Non abitando in Sicilia però non riuscivo a trovare quei bei canditi sciropposi e colorati, e senza è impossibile farla, loro sono i protagonisti del colore. Quando finalmente riesco a tornare in Sicilia, anche se per pochi giorni, li ho comprati, e li ho portati a casa custodendoli come un tesoro, anche perché qua se li sarebbero mangiati così, a morsi. Dopo tutto è venuto in automatico, l'immagine di una cassata diversa da quella tradizionale, luminosa, è nata subito, e per onorarla dovevo prendere spunto da un grande professionista come Fusto, con il suo cremoso alla mandorla, da un frizzante pasticcere come Michalak, con il suo biscotto al limone, e dalla classica crema di ricotta siciliana, perfetta nella sua semplicità.
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lunedì 20 febbraio 2017

Crostata con frangipane e marmellata senza latticini


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Da diverso tempo volevo fare una frangipane all'olio, da mettere in una bella crostata per la colazione. Così, mi sono ispirata a una ricetta di Montersino tratta dal suo libro "Golosi di salute" (in cui è presentata come dei filoncini al farro e grano saraceno), ho fatto un rapido elenco del contenuto della mia dispensa, e, variando qualche ingrediente, ho ottenuto una frangipane buonissima. Ricetta facile, ci ho messo davvero pochissimo tempo.
La frolla è una variante della pasta frolla vegana di Montersino, cambiano le farine. e qualche altro piccolo ingrediente. Infine, ho ricoperto la superficie con un'ottima marmellata di pesche. Che profumo, che bontà, merita subito la menzione come uno dei dolci da rifare. Inoltre, la pasta frolla all'olio di Luca Montersino è sempre una garanzia. Nelle crostate non si nota per niente la differenza con una frolla classica.
Per lo stampo ho usato l'anello microforato della Pavoni specifico per le crostate, da 21 cm.
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venerdì 17 febbraio 2017

Pane attorcigliato, o pain torsadé, veloce e senza impasto

  
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 Capitano quei giorni in cui ti viene in mente di fare il pane in casa ma hai poco tempo. Però la voglia di impastare è più forte. Nel mio caso volevo un buon pane ma non avevo il tempo di impastare, così ho provato la ricetta presa da questo blog, perché mi incuriosiva molto la forma e l'idratazione quasi del 100%. Ho fatto una piccola modifica nel procedimento, per adattarlo meglio alle mie esigente, e nella quantità di lievito usato. Ma è veramente di una facilità estrema, considerando poi quanto è buono.
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sabato 11 febbraio 2017

San Valentino, con Mini red velvet


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Ogni scusa è buona per preparare un dolce, quindi non potevo certo ignorare che fra pochi giorni è San Valentino! E' l'occasione ideale per fare un dessert che non ho mai provato prima, ma che mi ha sempre attirato, la Red Velvet. Ma non volevo la classica torta, desideravo vestirla appositamente per una cenetta romantica, per una coppia. Così eccole qua, queste mini tortine rosse irresistibili. Due bocconi di bontà.
Ho usato la ricetta di Peggy Porschen, gentilmente riportata qui, in cui i passaggi da rispettare sono pochi ma chiari. La ricetta originale, come molte americane, prevede l'uso del latticello, che possiamo fare in casa facilmente, come indicherò nella ricetta.
Per la cream cheese suggerisco due varianti italianizzate. Una con solo panna e mascarpone, e un'altra per gli amanti di un gusto più marcatamente "cheese", con l'aggiunta di un formaggio tipo Philadelphia.

mercoledì 8 febbraio 2017

Monoporzione alla nocciola e gianduja


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Mi capita a volte di trovare delle ricette a cui torno col pensiero anche a distanza di tempo, ci rimugino la sera, o mentre faccio altro, perché mi rimane addosso una certa felicità per averle scoperte, il ricordo di una particolare consistenza e di una bontà incredibili. E' questo il caso delle creme che ho usato per creare un dolce monoporzione, dalle linee pulite, così armonioso nell'accordo fra i sapori. Considerando chi sono gli autori delle ricette, non poteva che essere altrimenti. La crema di nocciola che ho usato per la parte esterna è di Gianluca Fusto, tratta dal suo splendido, elegante libro "Percorsi". Questa ricetta mi ha portato anche a un'ulteriore scoperta, mi ha fatto conoscere una persona fantastica, unica e alla mano come Fusto. L'ho contatto in merito alla pubblicazione del dolce, e si è dimostrato di una gentilezza e disponibilità al di là di ogni immaginazione. Ne sono rimasta veramente colpita, credo di essermi sperticata in ringraziamenti ma ancora non rende l'idea di quanto gli sia grata.
La crema chantilly al gianduja (che ho appena modificato eliminando il caffè) inserita come inserto, è invece di Michalak, geniale e versatile nella sua semplicità. Alla base ho usato il biscotto al cacao senza farina di Montersino, già indicato qui, e decorato con cioccolato temperato e una nocciola passata nell'isomalto un po' addensato.
Un ringraziamento particolare va a una ragazza speciale, Francesca di "La dolce parte di me". Oltre ad essere bravissima creando dei dolci stupendi, è anche una persona di una generosità infinita. Senza di lei la mia relazione col temperaggio del cioccolato sarebbe stata molto più traumatica. Inoltre è lei che mi ha consigliato il libro di Fusto.
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martedì 7 febbraio 2017

Burger buns rosa, alla barbabietola


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Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Quando penso a un piatto spesso mi immagino prima i colori e l'effetto visivo che voglio ottenere, poi penso quali sapori possano darmi quel risultato e stare bene insieme, perché lo scopo principale è sempre la bontà. Mi immaginavo un bel burger bun allegro, colorato, rosa intenso, per sorprendere la famiglia. Così ho scelto la barbabietola, per il suo succo brillante. Ho preso spunto dalla ricetta delle pizzette da buffet, e l'ho modificata cercando di calibrare i liquidi, dato che la barbabietola è già molo umida. Il suo sapore si sente di più quando il pane è ancora tiepido, ma una volta raffreddato è appena percettibile, inoltre con gli affettati o un ripieno salato è veramente buonissimo. Io l'ho farcito sia con la Golfetta che con un hamburger homemade, uovo a occhio di bue, bacon, scamorza affumicata, insalatina e salse a piacere. Ogni tanto qualche vizietto ci sta bene. I bambini erano entusiasti di mangiare questi panini rosa.
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Torta lamponi e cioccolato


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Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Questo abbinamento in famiglia piace molto, il cioccolato e i lamponi insieme sono un'unione perfetta. Così la scelta della torta di compleanno per mio figlio è stata facile, come da lui fra l'altro indicato. Le preparazioni sono tutte semplici, nulla di molto elaborato, un dolce adatto ai bambini. Ovviamente anche la mamma deve divertirsi, quindi ho cercato di decorarla in modo un po' più ricercato. Mi sono messa alla prova con il temperaggio del cioccolato, un'arte che voglio apprendere meglio. Può regalare molte soddisfazioni, ma non è così semplice come sembra beccare subito le temperature giuste.
La torta è composta da tre strati alternati di composto brownie all'olio tratto dalla Crostata Brownie di Luca Montersino, farciti da una confettura biologica di lamponi (comprata) e dalla crema pasticcera al cioccolato al 55% di Leonardo Di Carlo (che mi permette gentilmente di pubblicare le sue fantastiche ricette tratte dal suo libro "Tradizione in Evoluzione).
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Crostata moderna, per una colazione diversa.


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Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Facendo torte moderne spesso capita che avanzi qualche crema, così le metto negli stampini in silicone, le congelo, poi le sformo e le conservo ben chiuse in congelatore. In questo modo ho sempre qualcosa da poter utilizzare per fare dei decori o dei dessert veloci e buonissimi. Ad esempio, l'altra mattina ho pensato di fare una colazione un po' diversa, quindi ho preso un disco di pasta sablè di Leonardo Di Carlo (avanzato da questa preparazione) che avevo cotto in precedenza e conservato in una scatola di latta (era come appena fatto, friabile e fragradante), l'ho spolverato di zucchero a velo e l'ho decorato con delle quenelle di crema tiramisù pastorizzata (stampo Silikomart professional) la cui ricetta la trovate qua, con la ganache spumosa al cioccolato avanzata dalla Caramella Mou di Santin (stampo Globe della Silikomart professional), con il biscotto morbido al cioccolato della stessa preparazione, cubetti di gelee alla fragola (ricetta tratta dalla torta Perla Rubino di Luca Montersino) e lamponi freschi. Il risultato è una bella e buona ghirlanda.

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Pizzette da buffet o torta di rose salata


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Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Un impasto versatile, così buono che lo farete e rifarete. Così soffice da stupirsene a ogni morso. Così saporito da essere buono anche mangiato come un semplice pan bauletto. In casa ormai lo faccio spesso, declinandolo a seconda degli ingredienti che ho al momento o dell'estro.
Ad un cena ho vestito questo impasto come una torta di rose, con pomodoro, mozzarella e olive verdi piccanti siciliane. Ci è piaciuto così tanto che l'ho riproposto la sera di Capodanno con la forma di pizzette da buffet, ed è stato un successo sia con i bambini che con gli adulti, me ne sono stupita anch'io. Molto più buone delle pizzette del bar, e così soffici e leggere che una tira l'altra.
Ma spesso lo faccio anche come un semplice panbauletto o come paninetti da buffet, comodi per essere portati a scuola o per la merenda. La ricetta l'ho scoperta sul gruppo facebook "Ricette dolci e salate per la Macchina del pane", ma si può fare tranquillamente a mano o in planetaria.
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Crostata con lemon curd e crema tiramisù


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Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Avevo voglia di un dolce, allegro, colorato, giovane e cremoso, facilmente trasportabile e di effetto. Dal sapore fresco, buono, che mette tutti d'accordo. Volevo fare una crostata diversa. Ed è nata lei, una crostata primaverile, perfetta in una limpida e luminosa giornata invernale, che ha lasciato scappare un "oooohhh" ai commensali quando è stata portata in tavola, e che è stata presa d'assalto anche per i bis. Una crostata passata sulla tavola colorata e veloce come una farfalla, perché è finita subito. Da rifare, e rifare, perché non stanca mai.
Mi sono affidata a ricette testate e sicure, di cui mi sono innamorata al primo assaggio, la pasta sablè al limone e il lemon curd di Leonardo Di Carlo (ovviamente ho il suo consenso alla pubblicazione) già indicate nella mia Armonia al Limone, e la crema tiramisù di Luca Montersino, molto simile a quella che fa mia mamma. Per la presentazione mi sono ispirata a un pasticcere francese innovativo, di cui ho appena comprato un libro, Cristophe Michalak. Per fare la crostata ho usato un anello microforato Pavoni da 21 cm specifico per questo tipo di dolci, ma è possibile usare una normale tortiera.
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Cremoso al cioccolato con caramello salato e arachidi


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Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Per Capodanno volevo un dolce goloso, che solo a guardarlo facesse venire l'acquolina in bocca. Uno di quei dolci che quando lo apri trovi un ripieno colante. Così ho pensato di abbinare il cioccolato a una salsa al caramello salato con arachidi. Che buono! La difficoltà sta nel non fare fuoriuscire il caramello dall'interno del dolce, perché se il cremoso si compatta in congelatore, il caramello no(essendo per la maggior parte composto da zucchero), quindi bisogna avvolgerlo bene nel cremoso, senza metterlo troppo vicino ai bordi dello stampo. Indicherò la ricetta sia per un caramello fluido come quello in foto, che per uno più compatto. La ricetta del cremoso al cioccolato è quella della torta Caraibi di Luca Montersino, il biscotto al cacao senza farina che fa sia da base che da inserto sottile è della Bavarese ai tre cioccolati sempre di Montersino, mentre per la salsa al caramello ho preso spunto da una ricetta di Leonardo Di Carlo a cui ho apportato delle modifiche. E poi, la scelta finale, la veste del dolce. Lo stampo Pillow della Silikomart era perfetto. Ma si può usare qualsiasi stampo in silicone un po' profondo o una semplice tortiera in silicone. Ho ricoperto poi tutto con il burro di cacao spray effetto velluto, ma si può anche glassare. I decori li ho realizzati semplicemente sciogliendo lo zucchero isomalto (che a differenza dello zucchero normale rimane trasparente e non color caramello), aggiungendo il colore rosso in gel e colandolo con un cucchiaino negli stampi in silicone a sfera, i mini Truffle della Silikomart. Nel maneggiare l'isomalto si usano attrezzi metallici e ci si appoggia su un tappetino in silicone perché una volta sciolto è davvero bollente, ma la resa è veramente bella (teme l'umidità, quindi non si mette in frigorifero).
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lunedì 6 febbraio 2017

Armonia al limone


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Questa ricetta è stata ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Questo dolce è nato grazie alla mia amica Deborah, che seguo anche sul blog Zenzero in cucina (dateci un'occhiata perché merita davvero, ha un'eleganza unica). Un bel giorno mi chiede di fare un dolce con ingrediente principale il limone, e io non potevo certo tirarmi indietro. Ho scelto tre basi dal libro "Tradizione in evoluzione" di Leonardo Di Carlo, un testo completo, ma completo veramente. Qualsiasi cosa inerente la pasticceria, lì c'è, ed è spiegata in modo chiaro anche per chi non è un professionista. Così ho pensato di coniugare con diverse forme due creme e una base friabile, un cremoso fresco all'acqua, il lemon curd e la pasta sablè (una pasta frolla più friabile e saporita). Pensavo venisse buono, ma non immaginavo che lo fosse così tanto! Non so dirvi quale di queste tre preparazioni mi piaccia di più, l' unica cosa certa è che è diventato uno dei dessert preferiti di casa mia. Prima di pubblicare le ricette del Maestro Di Carlo gli ho chiesto ovviamente il consenso, dato che si trovano sul suo libro.
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Bavarese ai due cioccolati


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Questa ricetta è stata ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Questa torta è nata dalla voglia fortissima di provare il nuovo stampo professionale della Pavoni. Introvabile in giro, ordinato appositamente su mia richiesta dal gentilissimo personale di Peroni snc. Me ne sono innamorata subito, e avevo in mente di fare una tortina dal decoro semplice ma di impatto. Così è nata lei, la bavarese ai due cioccolati. Ad arricchirla una rosa fatta con crema al burro e sac a poche e uno spolvero di lime.
La bavarese al cioccolato bianco e la gelee ai frutti rossi sono quelle della torta Perla Rubino di Montersino, mentre la bavarese al cioccolato l'ho presa dal blog di Pinella ed è una ricetta di Santin.
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Decorazioni in ghiaccia reale


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Questa ricetta è stata ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Non so quanti video e tutorial ho visto per inquadrare la giusta consistenza della ghiaccia. Perché a seconda della diversa consistenza ci sono diversi usi. La ghiaccia più fluida serve per i riempimenti e per ottenere una base uniforme su cui poi applicare i decori. La ghiaccia più densa invece serve a realizzare i decori in rilievo. Importante è anche l'ampiezza del foro da cui far passare la ghiaccia. Lavori che richiedono molta precisione ma dal risultato pulito e raffinato necessitano di una bocchetta per sac a poche con foro piccolissimo, come lo 0 o 00. Le diverse marche fra l'altro, a parità di numero, si differenziano molto. La Wilton per esempio ha un foro 0 troppo grande a mio parere. Comodissimo diventa quindi realizzare un cornetto in carta forno, perché possiamo tagliare la punta della larghezza desiderata senza dover cambiare beccucci o evitando proprio di comprarli. Io, per completezza, ho usato entrambi i metodi.
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Maritozzi siciliani


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Questa ricetta è stata ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Finalmente, dopo diverso tempo, ho trovato una ricetta che mi ha riportato direttamente in Sicilia, alle brioche zuccherose che compravo da piccola in panificio. Queste brioche a forma di treccia, cosparse di zucchero, morbide e non troppo dolci, sono una delle merende tradizionali siciliane. Sono rimasta sbalordita da come un impasto così semplice, con pochi ingredienti, di facile lavorazione, possa essere così buono e soffice, con pasta filata e profumata. In casa aleggia ancora il loro profumo.
Per la ricetta ringrazio l'autrice di questo blog, da cui l'ho presa. L'ho riadattata per renderla proprio come quelle che vendono ad Agrigento. Essendo una ricetta tradizionale prevede un poco di strutto, che dona una morbidezza ineguagliabile a mio parere. Se proprio non si volesse usare si può sostituire con il burro, ma è una quantità abbastanza limitata, si può osare. Sono orgogliosa che questa ricetta sia stata selezionata dal magazine online di Lorenzo Vinci per rientrare fra le migliori 5 ricette sul web relativamente ai maritozzi! Fa sempre piacere ricevere questo tipo di riconoscimento e portare avanti le eccellenze gastronomiche tipiche della tradizione italiana.
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Caramella Mou di Maurizio Santin


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Questa ricetta è stata ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

E così ci ho provato. Ho visto questo dolce meraviglioso sul blog di Pinella e ho pensato, mettiamoci alla prova. Le varie basi elencate mi facevano venire l'acquolina in bocca, non potevo tirarmi indietro. Devo ammetterlo, per me è stato un dolce molto impegnativo, con ricette mai provate prima, ma la soddisfazione è stata tanta. L'unica variante che ho apportato è la glassa, io ho usato la glassa lucida al cacao già indicata qua, mentre Santin usa una glassa al caramello. Io non avevo al momento molto sciroppo di glucosio a disposizione, quindi ho dovuto cambiare. Spero vi piaccia, secondo me è un dolce delizioso.
 

Torta cremosa cioccolato e lamponi

Questa ricetta è stata ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Questa torta è nata dall'unione di diverse basi tratte da alcune ricette di Luca Montersino. Il risultato è andato al di là delle mie più ottimistiche speranze, ne è nato un dolce fra i più buoni mai mangiati, con un una consistenza che si scioglie in bocca. Alla base ho posto un rettangolo di biscotto al cacao senza farina (preso dalla ricetta della Bavarese ai tre cioccolati), sopra uno strato di ganache al cioccolato e cocco (dalle Tartellette Meringate), ancora il biscotto, poi uno strato di gelatina al lampone, nuovamente il biscotto al cacao e infine la glassa lucida al cacao. Completano il tutto i lamponi, la cui acidità si sposa benissimo con il dolce del cioccolato. Questi accostamenti mi sono piaciuti così tanto che li ho proposti sia come torta che come trancetti.

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Questa ricetta è stata ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Questa torta è nata dall'unione di diverse basi tratte da alcune ricette di Luca Montersino. Il risultato è andato al di là delle mie più ottimistiche speranze, ne è nato un dolce fra i più buoni mai mangiati, con un una consistenza che si scioglie in bocca. Alla base ho posto un rettangolo di biscotto al cacao senza farina (preso dalla ricetta della Bavarese ai tre cioccolati), sopra uno strato di ganache al cioccolato e cocco (dalle Tartellette Meringate), ancora il biscotto, poi uno strato di gelatina al lampone, nuovamente il biscotto al cacao e infine la glassa lucida al cacao. Completano il tutto i lamponi, la cui acidità si sposa benissimo con il dolce del cioccolato. Questi accostamenti mi sono piaciuti così tanto che li ho proposti sia come torta che come trancetti.
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Torte decorate con fiori di crema al burro.


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Questo post è stato ricopiato dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Mi sembra giusto catalogare queste torte in un unico angolo, perché più che le ricette voglio mostrare il risultato. Per le basi ho preparato Molly cake o torte al cioccolato, farcite con crema diplomatica (crema pasticcera unita alla panna montata) e ricoperte con namelaka al cioccolato bianco o con la cream cheese della Red Velvet. A parte la loro bontà, i veri protagonisti sono i fiori che le decorano, realizzati con la sac a poche e con una classica crema al burro americana.
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Graffe siciliane


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Questa ricetta è stato ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".

Il primo post di questo blog mi sembrava giusto dedicarlo a una ricetta che si prepara tipicamente in Sicilia e nel Sud Italia, un lievitato dolce così semplice ma allo stesso tempo straordinariamente buono. Le graffe sono un ricordo della mia infanzia, ogni bar le espone e sono inconfondibili per la loro sofficità. Il gusto, manco a dirlo, delizioso. Si sciolgono in bocca.

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