domenica 22 ottobre 2017

Cake al cioccolato con copertura al cioccolato e granella di nocciole




Da quanto tempo avevo in mente di fare dei semplici trancetti con una copertura leggermente croccante con cioccolato e granella di nocciole. In casa sono impazziti per questi dolcetti, comodissimi anche da mangiare.
Quello che mi mancava per provarli prima era lo stampo adatto per formare dei rettangoli regolari. Per questo mi è venuta in aiuto la Silikomart, ho iniziato una entusiasmante collaborazione con quest'azienda italiana di cui adoro i prodotti, e mi hanno gentilemente fornito lo stampo adatto, un insieme di rettangoli per formare delle mini cake. Lo trovo elegante nella sua linearità, e la dimensione è perfetta anche per fare delle merende per i bimbi e dei piccoli plumcake.
Invece di realizzare un dolce moderno ho deciso di provarlo con la cottura, e il risultato è sempre ottimo.
Per realizzare questi trancetti ho usato la ricetta del cake chocolat di Leonardo Di Carlo, consistenza perfetta, sapore ricco. Si presta perfettamente anche per fare dei plumcake, come ho fatto con l'avanzo dell'impasto. Il burro Lurpak ovviamente è uno degli ingredienti principali per realizzare questo tipo di dolce.
Per la copertura ho utilizzato la glassa riportata da Pinella, buonissima.
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venerdì 20 ottobre 2017

Tartufi al cioccolato e nocciole





I tarfufi al cioccolato sono dei dolcini che per me rappresentano una delle bontà più buone, delle piccole pepite di cui sono golosissima.
Ho mangiato i primi in Piemonte, un perfetto equilibrio fra il cioccolato non troppo dolce e le nocciole.
Cercavo una ricetta che riproducesse bene quelli piemontesi, e ho trovato la versione perfetta nei tartufi di Luca Montersino.
Sono facilissimi da fare (io ho saltato la fase del temperaggio del cioccolato), ma finiscono altrettanto velocemente, quindi non ho ritenuto necessario usare un burro chiarificato per aumentarne la conservabilità. Ho utilizzato infatti l'ottimo burro Lurpak biologico, ne serve una piccola dose, di certo non è una ricetta light ma io non li trovo assolutamente pesanti. Considerando il tipo di ingredienti necessari per realizzarli, è importante che siano di buona qualità.
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domenica 8 ottobre 2017

Croissant sfogliati, ricetta con indicazioni per la preparazione casalinga e passaggi fotografici





I croissant, il lievitato più impegnativo che abbia mai fatto. Sono così tanti i fattori a cui fare attenzione che basta sbagliarne uno solo e tutto il lavoro e il risultato finale ne saranno compromessi.
Ma appunto per questa loro difficoltà, e ovviamente per la loro bontà, ero sempre spronata a riprovarci e a mettere a punto la procedura che mi sembrava più giusta per me, perchè le sfide sono stimolanti e spingono a migliorarsi.
Devo precisare che quello che indicherò in questa ricetta è un adattamento casalingo alle varie preparazioni che si trovano sui libri o sui siti del settore, di professionisti. Infatti, sebbene quelle procedure siano valide e corrette, si riferiscono a una preparazione in laboratorio, con l'aiuto di sfogliatrici e macchinari professionali. Col mattarello, in casa, le cose cambiano molto.
Ma una volta trovato il modo giusto, la soddisfazione è enorme! Amo far colazione con un croissant friabile e alveolato, così leggero se la lievitazione e la cottura sono state corrette!
Dopo tutto il lavoro che si fa, essenziale diventa la qualità degli ingredienti. Si sente e fanno la differenza. Non lesinate in questo, è la base del fatto in casa, la particolarità che differenzia da tutto ciò che potrete trovare altrove.
Essenziale per questa ricetta è il burro. E' importantissimo scegliere il burro adatto, perchè la maggior parte di quello disponibile in commercio non va bene per la sfogliatura. Io ho usato un burro di alta qualità, il Lurpak classico. Ha le caratteristiche perfette per fare croissant, oltre a panettoni e colombe.
Infatti mantiene una consistenza flessibile, tipo plastilina, non si spacca o raggruma come avviene al classico burro italiano da supermercato. Avevo già provato altri prodotti reperibili in commercio per uso casalingo e indicati per la sfogliatura, ma questo è il migliore utilizzato.
Ho da poco iniziato una collaborazione con la Lurpak, quindi la ricetta ideale per utilizzarlo era proprio il croissant francese.
Ho usato una preparazione di Leonardo Di Carlo, croissant con latte in polvere, con aggiunta di scorza grattugiata di limone biologico. Il latte in polvere lo trovate nei supermercati, e non mi riferisco a quello per lattanti, funge da miglioratore.
Ho variato la forza della farina utilizzata per adattarla alla lavorazione casalinga e aumentato la quantità di burro per la sfogliatura.
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mercoledì 27 settembre 2017

Crostata estiva ai lamponi, limone e cioccolato bianco




A volte viene voglia di un dolce all'apparenza semplice, familiare, confortevole, un po' croccante. La crostata rappresenta in pieno tutto ciò, ma può anche essere interpretata in modo creativo, colorato e fresco.
Volevo dei gusti che rimanessero leggeri, le temperature erano ancora calde, i frutti deliziosi.
Ispirandomi a Michalak per l'estetica ho usato una mousse ai lamponi, il cremoso leggero al limone di Leonardo Di Carlo (una delle creme al limone più buone fino ad ora provate), e il cremoso fresco all'acqua al cioccolato bianco sempre di Di Carlo. Il guscio invece è la pate sucrée di Cedric Grolet preso dal blog di Pinella, come anche la mousse ai lamponi. Si tratta di una frolla molto saporita e da manipolare velocemente prima della cottura, soprattutto in caso di temperature elevate.
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giovedì 14 settembre 2017

Torta esotica alla papaya, frutti di bosco e mascarpone




Una torta solare, dal gusto fresco, esotico ma non troppo. Con una punta di acidità dei frutti di bosco e la dolcezza del mascarpone e del cioccolato, l'intensità della papaya. L'ho fatta per un'amica, quindi non ho la foto della fetta, ma mi hanno detto che era buonissima, deliziosa.
Ho inframmezzato gli strati di crema con una torta all yogurt buonissima, presa da qua, che alterna la mousse ai frutti di bosco ispirata dalla mousse ai lamponi riportata da Pinella, al cremoso al mascarpone di Leonardo Di Carlo. In cima a tutto il cremoso esotico sempre di Leonardo Di Carlo che ho variato usando solo la papaya.

lunedì 28 agosto 2017

Biscotti treccine siciliane




I miei biscotti preferiti in assoluto sono questi, un impasto facile, con pochi ingredienti e friabili, perfetti per essere bagnati nel latte.
Si trovano in tutti i panifici di Agrigento, penso anche nel resto della Sicilia, insieme agli immancabili biscotti col sesamo, o Regina, anche quelli deliziosi.
Ho avuto la ricetta da un bravissimo pasticcere siciliano, Giovanni Mangione, che ringrazio ancora per la sua generosità. Per me è molto importante poter riprodurre a casa i cibi con cui sono cresciuta, legati a tantissimi ricordi e dal gusto ineguagliabile, perchè non vivendo in Sicilia è l'unico modo che ho per mangiarli. Chiunque abbia visitato la mia isola, o chiunque abbia mangiato a casa di siciliani, sa di cosa parlo quando descrivo questi sapori, una cucina ricca di colori e di profumi.
La ricetta, facendo parte delle preparazioni tipiche, prevede ingredienti semplici. Vi consiglio di non cambiarli, altrimenti non otterrete la stessa friabilità.
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giovedì 24 agosto 2017

Torta tutto cioccolato, Carrement Chocolat di Pierre Hermé




Questa era un'occasione da non perdere, un contest promosso dalla bravissima Pinella Orgiana, Dolci D'autore, in cui i partecipanti devono preparare un dolce di Pierre Hermé. 
Per me inoltre era doppiamente un appuntamento importante, perchè ho deciso di provare un dolce di questo grandissimo professionista per realizzare la torta del mio compleanno. E cosa c'è di indiscutibilmente meglio del cioccolato? Difficile trovare un'alternativa che metta tutti così d'accordo.
La mia scelta è stata Carrement Chocolat, preso dal libro "Best of Pierre Hermé", un dessert cremoso dalle linee pulite ed essenziali, un trionfo di cioccolato. Come mi aspettavo, il sapore è eccezionale.
Ho seguito le preparazioni indicate nella ricetta, inserendo però le singole basi nell'ordine inverso rispetto a quanto fatto nella ricetta originale. Infatti, usando uno stampo in silicone, era necessario che poi ribaltassi il dolce per sformarlo. Quindi, l'ultima base indicata da Hermé, che va a formare la superficie del dolce, io l'ho inserita nello stampo per prima, in modo che capolvogendo lo stampo per estrarre la torta, questa risulti essere appunto la superficie del dessert.
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